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Skyscraper

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Per tutti Dwayne Johnson è “The Rock”, la roccia. L’attore americano, il più pagato di tutti, ex wrestler, è imponente nel fisico e, forse, ancora di più nell’animo, almeno da quando ha deciso di svelare a tutti la sua fragilità. Nessuna contraddizione, perché per un attore scelto quasi esclusivamente per ruoli d’azione, in cui bisogna essere forti, reagire, non barcollare mai, ammettere di aver sofferto di depressione e di aver passato intere giornate solamente piangendo è una dimostrazione di coraggio vera.In una recente intervista all’Express, ha raccontato: “Ero arrivato al punto in cui non volevo fare più nulla o andare da nessuna parte. Piangevo costantemente”. 

Johnson, 45 anni, per il secondo anno si appresta ad essere l’attore americano più pagato. Ma per ottenere quello che ha avuto dalla vita, ha dovuto lottare, parecchio, da quando era piccolo. Aveva 15 anni quando sua madre, Ata, provò a suicidarsi davanti a lui, alcuni mesi dopo essere stati sfrattati dall’appartamento in cui vivevano. “Uscì fuori dall’auto, in un’autostrada, a Nashville, e iniziò a camminare incontro al traffico”, ha ricordato l’attore, spiegando di essere uscito a sua volta dall’auto e di averla afferrata, trascinandola per le spalle verso il margine della strada, salvandola. La star di “Jumanji: Welcome To The Jungle”, ha anche aggiunto: “La cosa incredibile di quel tentato suicidio, è che lei non ha ricordi di quel giorno”. Forse, il suo male, la depressione, ha invece radici anche da lì. In realtà però, la causa scatenante è successa anni dopo, quando il sogno di Johnson di diventare un giocatore di football professionista è stato infranto da numerosi infortuni. Dopo essere stato ingaggiato dalla Canadian Football League, era stato licenziato solamente un anno più tardi. Subito dopo, in quelle settimane, anche la sua fidanzata aveva deciso di rompere la relazione con lui: “È stato in assoluto il mio periodo peggiore”.

Eppure è riuscito ad andare avanti e a raggiungere un successo planetario, grazie a film ricchi di azione ma anche di una costante vena ironica. L’ultima fatica è “Skyscraper”, in cui The Rock è alle prese con alcuni terroristi in un grattacielo in fiamme in cui è imprigionata la sua famiglia. La trama cita apertamente “Trappola di cristallo”, ma gli effetti speciali sono di grande impatto e una scena ha scatenato la fantasia dei fan: quella in cui The Rock salta da una gru dentro un palazzo in fiamme. Il regista e sceneggiatore Rawson Marshall Thurber si è sentito in dovere di specificare che un po' di licenza poetica deve essere compresa nel pacchetto di un action movie. “Questo film è una corsa in ottovolante, avete comprato il biglietto proprio per questo. Non ci siamo consultati con un professore di matematica per assicurarci che tutto avesse senso, ma abbiamo fatto i calcoli con la Industrial Light & Magic e sapevamo di esserci vicini”. Thurber poi rincara la dose: “La gente non compra il biglietto per vedere un documentario su un tizio che fa un lungo salto. È necessario che ogni sequenza d'azione risulti credibile, ma con quel 10% in più. Deve essere improbabile, ma non impossibile. Deve sembrare assurda, ma non irrealizzabile”.

E poi ormai lo sanno tutti: quando The Rock è in scena nulla è impossibile.

Scheda film: Skyscraper

  • Nazione: USA
  • Anno: 2018
  • Genere: Azione
  • Durata: 106'
  • Regia: Rawson Marshall Thurber
  • Cast: Dwayne Johnson, Neve Campbell, Pablo Schreiber, Chin Han