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Maleficent: Signora del male

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Una frase che lascia il segno: “Il mondo dovrebbe essere un luogo più tollerante, questo è il sortilegio che vorrei lanciare”. A parlare è Michelle Pfeiffer, vera sorpresa di “Maleficent - Signora del Male”, il secondo film del franchise con Angelina Jolie che riprende i personaggi del primo film del 2014. È naturale che si parli di sortilegi, visto il tema del film: Ingrith, il personaggio di Michelle Pfeiffer, non è una strega come Malefica, è una regina umana che però si troverà ad aver a che fare con un incantesimo. La ragione dell'incontro/scontro tra Ingrid e Malefica è il matrimonio tra i loro figli, il principe Phillip e Aurora.

Uno dei temi di “Maleficent – Signora del male” è proprio la tolleranza. “La nuova generazione è così connessa, come non lo siamo mai stati noi” è la riflessione di Angelina Jolie. “Pensate ai viaggi aerei, all'essere on line. Eppure si vede questo risorgere dell'odio, delle divisioni, di persone che hanno successo concentrandosi su queste diversità. Provano a frenare una marea, ma su quello non potranno mai vincere. Il mondo è fatto di culture diverse e noi siamo più forti quando ci rendiamo conto di questo e ci supportiamo”. La Pfeiffer aggiunge: “Penso che la nuova generazione arrivi a questo mondo con una maggiore tolleranza rispetto a noi. Ma la parte intollerante del genere umano è molto forte, si fa sentire, c'è sempre stata ma oggi ha forse più spazio. La diversità non è solo una forza, è una questione di sopravvivenza. La diversità sta sparendo a livello naturale, dovremmo affrontare questo problema in maniera filosofica, ma credo che le nuove generazioni siano più brave di noi”. Ingrith non si oppone al matrimonio tra il figlio e Aurora, ma nelle sue intenzioni c'è la guerra verso il Regno della Brughiera e tutte le creature che la abitano, perché le impediscono di accedere a quelle risorse che, secondo lei, servono al suo regno. “La gente è così incurante della terra dell'ambiente, senza rispetto delle popolazioni indigene” dichiara Angelina Jolie, ribadendo uno dei temi chiave del film. “Spesso non è solo ignoranza, è egoismo, avidità crudeltà. Non è che l'industria sia un male, ma il rischio è quello di spingerci troppo oltre: la crescita ci vuole ma dovrebbe essere responsabile”.

Le protagoniste assolute del film sono tre donne: Malefica (Angelina Jolie), Ingrith (Michelle Pfeiffer) ed Aurora (Elle Fanning). “Sono personaggi molto complessi, ed è una gioia interpretarli, sono donne forti” riflette Angelina Jolie. “Ma nella storia ci sono anche uomini forti, sono i personaggi che amiamo, quelli da cui apprendiamo, quelli che ci sostengono. I personaggi femminili sono tre donne forti in modo diverso, tutte combattono in modo diverso. Le donne sono tutte diverse fra loro". Alle attrici viene chiesto se questo film, una storia con protagoniste tre donne, voglia dire che sia in atto una sorta di rivoluzione a Hollywood. “No. Sei anni fa c'eravamo io ed Elle, eravamo due donne a condurre il film” risponde la Jolie. "Certo, qui il cattivo è una donna, è importante che ci siano delle donne forti. La forza delle donne oggi è apprezzata in modo nuovo. Ma anche i rapporti con gli uomini sono importanti: quanto possiamo imparare da loro, quanto li amiamo”.

Se Aurora è alle prese con il difficile compito di districarsi tra la sua madre adottiva e la nuova famiglia in cui sta per entrare, Malefica e Ingrith sono alle prese con il modo di vivere la loro maternità. “Ingrith è veramente la madre del suo regno, prende molto seriamente questo suo ruolo, ha giurato di proteggere il suo regno e i suoi abitanti e farà di tutto per riuscirci” spiega Michelle Pfeiffer. “Quando sei un leader devi fare dei sacrifici per un bene più grande”.

È normale che una storia come questa tocchi da vicino una donna come Angelina Jolie, che ha dei figli adottivi. “Malefica diventa madre in modo particolare. Da giovane non pensavo di essere così brava ad essere la mamma di qualcuno. Malefica non crede di poter essere la persona giusta e per questo si pone un sacco di domande. È nella maternità che perde la sua sicurezza. Ma è l'essere madre che le dà l'equilibrio. Perché lei è un po' squilibrata. Credo che la famiglia non dipenda solo dal sangue. Sono così fortunata di avere la famiglia che ho, i figli che ho, di essere la loro mamma. Spesso si sente dire dalle persone: questo è il tuo vero figlio, tu sei la vera madre. Ed è qualcosa che viene dall'ignoranza. Anche nella maternità bisogna saper accettare ciò che è diverso, quello a cui non siamo preparati”.

L’incontro con le due attrici termina, non resta che andare a vedere il film.

Una frase che lascia il segno: “Il mondo dovrebbe essere un luogo più tollerante, questo è il sortilegio che vorrei lanciare”. A parlare è Michelle Pfeiffer, vera sorpresa di “Maleficent - Signora del Male”, il secondo film del franchise con Angelina Jolie che riprende i personaggi del primo film del 2014. È naturale che si parli di sortilegi, visto il tema del film: Ingrith, il personaggio di Michelle Pfeiffer, non è una strega come Malefica, è una regina umana che però si troverà ad aver a che fare con un incantesimo. La ragione dell'incontro/scontro tra Ingrid e Malefica è il matrimonio tra i loro figli, il principe Phillip e Aurora.

Uno dei temi di “Maleficent – Signora del male” è proprio la tolleranza. “La nuova generazione è così connessa, come non lo siamo mai stati noi” è la riflessione di Angelina Jolie. “Pensate ai viaggi aerei, all'essere on line. Eppure si vede questo risorgere dell'odio, delle divisioni, di persone che hanno successo concentrandosi su queste diversità. Provano a frenare una marea, ma su quello non potranno mai vincere. Il mondo è fatto di culture diverse e noi siamo più forti quando ci rendiamo conto di questo e ci supportiamo”. La Pfeiffer aggiunge: “Penso che la nuova generazione arrivi a questo mondo con una maggiore tolleranza rispetto a noi. Ma la parte intollerante del genere umano è molto forte, si fa sentire, c'è sempre stata ma oggi ha forse più spazio. La diversità non è solo una forza, è una questione di sopravvivenza. La diversità sta sparendo a livello naturale, dovremmo affrontare questo problema in maniera filosofica, ma credo che le nuove generazioni siano più brave di noi”. Ingrith non si oppone al matrimonio tra il figlio e Aurora, ma nelle sue intenzioni c'è la guerra verso il Regno della Brughiera e tutte le creature che la abitano, perché le impediscono di accedere a quelle risorse che, secondo lei, servono al suo regno. “La gente è così incurante della terra dell'ambiente, senza rispetto delle popolazioni indigene” dichiara Angelina Jolie, ribadendo uno dei temi chiave del film. “Spesso non è solo ignoranza, è egoismo, avidità crudeltà. Non è che l'industria sia un male, ma il rischio è quello di spingerci troppo oltre: la crescita ci vuole ma dovrebbe essere responsabile”.

Le protagoniste assolute del film sono tre donne: Malefica (Angelina Jolie), Ingrith (Michelle Pfeiffer) ed Aurora (Elle Fanning). “Sono personaggi molto complessi, ed è una gioia interpretarli, sono donne forti” riflette Angelina Jolie. “Ma nella storia ci sono anche uomini forti, sono i personaggi che amiamo, quelli da cui apprendiamo, quelli che ci sostengono. I personaggi femminili sono tre donne forti in modo diverso, tutte combattono in modo diverso. Le donne sono tutte diverse fra loro". Alle attrici viene chiesto se questo film, una storia con protagoniste tre donne, voglia dire che sia in atto una sorta di rivoluzione a Hollywood. “No. Sei anni fa c'eravamo io ed Elle, eravamo due donne a condurre il film” risponde la Jolie. "Certo, qui il cattivo è una donna, è importante che ci siano delle donne forti. La forza delle donne oggi è apprezzata in modo nuovo. Ma anche i rapporti con gli uomini sono importanti: quanto possiamo imparare da loro, quanto li amiamo”.

Se Aurora è alle prese con il difficile compito di districarsi tra la sua madre adottiva e la nuova famiglia in cui sta per entrare, Malefica e Ingrith sono alle prese con il modo di vivere la loro maternità. “Ingrith è veramente la madre del suo regno, prende molto seriamente questo suo ruolo, ha giurato di proteggere il suo regno e i suoi abitanti e farà di tutto per riuscirci” spiega Michelle Pfeiffer. “Quando sei un leader devi fare dei sacrifici per un bene più grande”.

È normale che una storia come questa tocchi da vicino una donna come Angelina Jolie, che ha dei figli adottivi. “Malefica diventa madre in modo particolare. Da giovane non pensavo di essere così brava ad essere la mamma di qualcuno. Malefica non crede di poter essere la persona giusta e per questo si pone un sacco di domande. È nella maternità che perde la sua sicurezza. Ma è l'essere madre che le dà l'equilibrio. Perché lei è un po' squilibrata. Credo che la famiglia non dipenda solo dal sangue. Sono così fortunata di avere la famiglia che ho, i figli che ho, di essere la loro mamma. Spesso si sente dire dalle persone: questo è il tuo vero figlio, tu sei la vera madre. Ed è qualcosa che viene dall'ignoranza. Anche nella maternità bisogna saper accettare ciò che è diverso, quello a cui non siamo preparati”.

L’incontro con le due attrici termina, non resta che andare a vedere il film.

Scheda film: Maleficent - Signora del male

  • Nazione: USA
  • Anno: 2019
  • Genere: Family
  • Durata: 118'
  • Regia: Joachim Ronning
  • Cast: Angelina Jolie, Elle Fanning, Ed Skrein, Juno Temple, Michelle Pfeiffer