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Avengers: Infinity war

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Nell'universo cinematografico espanso della Marvel è giunto il momento della verità. La saga dei supereroi, 19 film in dieci anni tondi, è giunta al colossale appuntamento con la fine. “Avengers: Infinity War”, arriva in sala qualche giorno prima dell’uscita negli Usa dove si prevedono 200 milioni di dollari solo nel primo fine settimana. Riusciranno gli Avengers a salvare il mondo, gli incassi di Hollywood e il cinema in sala? Il peso dell'impresa poggia sui fratelli Russo, cineasti cresciuti a Cleveland in una famiglia italiana. Joe e Anthony, che hanno preso il volante con “Captain America: The winter soldier” e non lo hanno mollato più, diventando i burattinai della galassia.

Nella saga ci sono una trentina di superoi, come li avete gestiti?“Estrema disciplina e una lavagna magnetica con i supereroi appesi. Discussioni e idee con gli sceneggiatori da sottoporre al vaglio degli attori, che conoscono i personaggi meglio di tutti. Alcuni sono in prima fila e altri dietro, ma abbiamo capito in “Civil War” che si può avere meno spazio e lasciare il segno, è successo con Ant-Man e Spider-Man”.

La cosa più difficile?“La logistica. Abbiamo bloccato Hollywood per un anno, tenendo ferme decine di divi: “Infinity war” è il progetto più ambizioso nella storia del cinema. Girarne due insieme (Avengers 4 uscirà nel 2019) è stata una sfida ancora più grande. Per fortuna siamo fratelli, da soli non ce l'avremmo fatta”.

Questi dieci anni di cinefumetti hanno salvato i conti di Hollywood, riportando il pubblico in sala.“È questa la sfida. Netflix e Amazon ti possono riempire tutto il fine settimana. Bisogna convincere gli spettatori a uscire, spendere soldi, cenare fuori. La tv è riuscita a sfruttare budget limitati creando storie e personaggi stimolanti e oggi Amazon e Netflix hanno milioni di abbonati”.

Il cinema punta sulla serialità, seguendo il modello tv. Le storie dei supereroi si sono sviluppate singolarmente e poi intrecciate.“Negli ultimi dieci anni la televisione ha iniziato a somigliare al cinema, è naturale che ci sia stato anche il percorso inverso. Per questi film abbiamo guardato non solo i fumetti, ma anche la tv di qualità. Il format di due ore ha cent'anni. Servono novità. Netflix ha dato la possibilità di fruire subito di tutta una serie: succedono più cose, c'è un investimento emotivo maggiore nei personaggi. Vuoi essere immerso nella storia di Tony Stark in due ore o in dieci anni?

Per questo l'esperimento Marvel è un successo”.

Ci sarà un prima e un dopo Avengers per la vostra carriera.“Abbiamo iniziato da registi indipendenti, ma quando abbiamo avuto successo il settore è entrato in crisi. Ci siamo spostati nella tv, dove abbiamo raccontato storie con lo spirito del cinema indipendente. Poi siamo tornati al grande schermo in versione kolossal. Continueremo a sperimentare. Abbiamo aperto un nostro studio e stiamo facendo da mentori ai giovani, come Steven Soderbergh fece con noi”.

Il successo di “Wonder Woman” chiede più spazio per i personaggi femminili. Anche le eroine Marvel si evolvono?“È un momento cruciale ed è triste ci sia voluto tanto tempo. Ciascuno vuole identificarsi nei propri eroi, di qualunque razza o genere. Il mondo è globale, siamo uniti come mai in passato: il successo di incassi di “Wonder Woman” e “Black Panther” ci racconta questo, c'era gente che aspettava da una vita di vedersi rappresentata al cinema in un film di queste dimensioni. Questo è il futuro”.

Nella scena di battaglia a New York gli effetti speciali sono di un realismo impressionante. “Abbiamo voluto ricreare la drammaticità crudele degli eventi nella realtà: la folla fugge e urla, le auto che ti investono mentre cerchi di soccorrere una ragazza”.

Sentite la pressione del successo?“Veniamo da una grande famiglia italiana in cui tutto era vissuto in comune. Vale anche per il cinema. Io e Joe vogliamo condividere il film con il mondo. In un momento in cui c'è chi vuole dividerci, è bello fare un film che parli del restare uniti. E che pone domande a cui vanno date riposte reali. “Infinity war” riguarda il presente, il pubblico lo capirà”.

Scheda film: Avengers: Infinity war

  • Nazione: USA
  • Anno: 2018
  • Genere: Azione
  • Durata: 151'
  • Regia: Joe and Antony Russo
  • Cast: Robert Downey Jr, Chris Evans, Tessa Thompson, Scarlett Johansson, Karen Gillan, Chris Hemsworth, Tom Hiddleston