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Dolittle

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Sta scrivendo un libro per migliorare l'autostima di un gorilla, ha adottato un orso polare che soffre il freddo e un gruppo di topolini che si divertono a giocare al posto degli scacchi, la sua consigliera e analista è un pappagallo e il suo unico mezzo di trasporto è uno struzzo brontolone. Stiamo parlando del dottor Dolittle, un personaggio mitico nato dalla penna dello scrittore inglese Hugh Lofting, che ha conosciuto moltissimi adattamenti cinematografici e ora torna ancora una volta sul grande schermo per una nuova avventura con il volto di Robert Downey Jr. Per il suo primo ruolo dopo la saga Marvel, appesa al chiodo l'armatura rossa e oro, l'attore americano ha scelto un progetto in cui crede profondamente: l'impegno per il benessere degli animali. Downey Jr., che con la moglie Susan è anche produttore del film, è un animalista convinto e ha trasformato la sua proprietà da 13 milioni di dollari nei pressi di Malibu in un rifugio per animali. Il terreno di quasi tre ettari è stato organizzato in modo che gli animali possano avere ampio spazio di azione; nel suo zoo privato l'attore ospita alpaca, mucche, capre pigmee, polli e due gatti di nome Montgomery e D'Artagnan.

Nato dalla creatività di un ingegnere diventato scrittore, il personaggio del veterinario che parla i linguaggi degli animali ha compiuto cent'anni. Hugh Lofting, mentre combatteva nelle trincee della prima guerra mondiale, scelse di scrivere delle lettere ai suoi figli, non volendo parlare della brutalità della guerra cominciò ad immaginare storie con protagonisti animali e questo singolare dottore. Quando ferito rientrò dal fronte, si trasferì con la famiglia in Connecticut e lì iniziò la sua carriera di narratore, ha scritto venti libri di cui quattordici dedicati a Dolittle. Nella storia del cinema il dottor Dolittle si è affacciato molto presto: la sua prima apparizione è nei cortometraggi di Lotte Reininger, la regista tedesca specializzata in silhouette, nel 1928 vengono realizzati ben due cortometraggi ambientati in Africa. Bisognerà poi aspettare fino agli anni Sessanta per vedere Rex Harrison (il professor Higgins di “My fair lady”) incarnare il veterinario di Lofting in una versione rimasta celebre grazie anche al lavoro straordinario con gli animali, una sfida eccezionale per quell'epoca che fece durare il film molto di più della lavorazione prevista con conseguente lievitazione dei costi. Poi è arrivata la saga di Eddie Murphy: due capitoli con il re della risata e altri tre con Kyla Pratt, nei panni della figlia del Dottor Dolittle.

Il film con Robert Downey Jr. torna alle origini, le avventure del veterinario sono nuovamente ambientate in epoca vittoriana dopo la parentesi contemporanea di Murphy. Sette anni dopo aver perso la moglie Lily, l'eccentrico dottor John Dolittle è rinchiuso dentro la sua magione, un'enorme riserva che la regina in persona gli ha affidato. Da quando il suo cuore si è spezzato ha voluto la sola compagnia di un esercito di animali finché un giorno qualcuno viene a bussare alla sua porta e lui si ritrova costretto a imbarcarsi in una nuova avventura. Sono Tommy Stubbins, un ragazzo che vive in una famiglia di cacciatori ma in realtà ama gli animali, non accetta di sparare loro e finirà per diventare l'apprendista di Dolittle, e Lady Rose, la giovanissima dama di corte della regina Vittoria. La regina è molto malata, ha ingerito qualcosa che l'ha avvelenata, il solo modo per salvarla è cercare il frutto dell'albero dell'Eden che la sua cara Lily, esploratrice pari a nessun altro, cercava nella missione che non le ha permesso di tornare. Nel suo viaggio Dolittle finirà sull'isola del re Rassouli che ce l'ha a morte con lui.

Il film è scritto e diretto da Stephen Gaghan che ha voluto raccontare una storia adatta a tutta la famiglia. “Gli animali hanno sempre fatto parte della mia vita, essendo cresciuto in una fattoria del Kentucky. Quando sono diventato padre, ogni sera raccontavo ai miei figli storie di animali da me inventate. Tutti e quattro i miei figli, che hanno dai 5 ai 19 anni, hanno ascoltato racconti che credevano provenissero da libri, mentre invece erano frutto della mia fantasia”. Per questo era importante che “Dolittle” fosse un film che piacesse ad un pubblico di bambini piccoli ma anche adolescenti, con un alto grado di avventura. Stesse premesse anche per Robert Downey e sua moglie Susan. “Mio figlio di 4 anni così come mia nonna di 94 possono godersi questo film”, afferma Susan. “È molto divertente, leggero ma di grande portata, e affronta dei temi reali che, indipendentemente dall’età, sesso o razza, ti parlano”.

Una favola ambientalista ricca di effetti speciali, dunque, con un messaggio rivolto davvero a tutti.

Scheda film: Dolittle

  • Nazione: USA
  • Anno: 2020
  • Genere: Family
  • Durata: 102'
  • Regia: Stephen Gaghan
  • Cast: Robert Downey Jr., Tom Holland, John Cena, Marion Cotillard, Ralph Fiennes