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Minions 2

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Nella Los Angeles degli anni Settanta, Gru cresce in perfidia e sogna di integrare i Vicious Six, un team di supercattivi che si è appena sbarazzato del suo leggendario capo. Dodicenne sotto il caschetto e dentro i jeans a zampa di elefante, partecipa senza successo al colloquio. Deriso per la taglia, troppo piccola per un'ambizione così grande, Gru si congeda rubando una potente pietra dello zodiaco e guadagnandosi sul campo il titolo di nemico giurato. Tra inseguimenti e rapimenti, Gru potrà contare su un esercito fedele di Minions e un complice inaspettato, Wild Knuckles, ex leader dei Vicious che reclama pietra e vendetta.

C'era una volta Gru, adolescente dal naso grande e in divenire come la sua volontà di essere cattivissimo. E c'erano pure i Minions, creature gialle meravigliosamente farfuglianti, agite da una paradossale fascinazione per i villain, a cui offrono servigi dall'inizio dei tempi.

Dopo aver servito Scarlet Sterminator, che sognava di rubare la corona d'Inghilterra, è la volta di Gru, “mini-boss” misantropo, per cui si affannano, ingegnano e battono senza sosta inseguendo fino a San Francisco il principio del divertimento assoluto. È sufficiente l'iniziazione al kung fu, che scova la “bestia che c'è in loro”, per entrare in sala e avere soddisfazione. Perché Gru e Illumination possono sempre contare sulla loro irresistibile energia e quella vocazione a sabotare involontariamente il mondo. 

Solari ma diabolici, simpatici ma stupidi, chiacchieroni ma inintelligibili, totalmente devoti ma incapaci, sono il cuore battente di “Minions 2 - Come Gru diventa cattivissimo”, racconto di formazione radicato negli anni Settanta e in un décor vintage, sfruttato piacevolmente da Kyle Balda. 

Con la complicità di Pierre Coffin, il regista aveva già tradito l'identità collettiva dell'orda gialla distinguendo tre di loro: Kevin, Stuart e Bob. E il trio ritorna alla ribalta con quella capacità inalterata di generare catastrofi ed empatia. Il successo del film gli dà ragione. I Minions, che al principio esistevano soltanto per farsi dispetti sullo sfondo, hanno invertito i ruoli in maniera così efficace che ci annoiamo presto di Gru o dei suoi antagonisti funky. Il disinteresse per l'umano è il limite e insieme il grande successo del concept.

A colpi di piccoli dettagli, quasi invisibili (le inflessioni espressive della voce, le variazioni toccanti dello sguardo...), e di deflagrazioni di stupidità entusiasta, la saga ha connesso a tal punto lo spettatore ai Minions da non riuscire a interessarlo a nessun altro. Nemmeno al protagonista. La “Gru origins” suona quasi come un pretesto davanti al delirante viaggio a San Francisco del trio in salopette e occhiali di protezione perennemente inforcati. E anche quando la comicità imprevedibile dei Minions sembra soccombere al racconto delle origini e alla valanga di referenze (da “Kill Bill” a “Indiana Jones” e ancora tanti altri), il film resta godibilissimo. 

“Minions 2: come Gru diventa cattivissimo” trova qualcosa di molto reale nell'assurdità di far ridere senza dipendere dai dialoghi. Non capiamo quasi nulla delle parole, quasi tutto delle intenzioni. All'epoca degli emoticon, che sembrano talvolta sostituire la parola, non sorprende che lo spettatore abbia scelto i Minions come emissari di un gusto senza tempo per gli slanci incontrollabili d'affetto.

Scheda film: Minions 2 - Come Gru diventa cattivissimo

  • Nazione: USA
  • Anno: 2022
  • Genere: Animazione
  • Durata:
  • Regia: Kyle Balda
  • Cast: