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Corro da te

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È stato Tommaso Buscetta, Craxi e cento altri personaggi. Ora Pierfrancesco Favino diventa semplicemente Gianni, un quasicinquantenne bello e sportivo, seduttore incallito, bugiardo seriale, un perfetto maschio etero, basico. Come tanti. Uno che si finge disabile per conquistare Miriam Leone, nella parte di Chiara, una ragazza paraplegica nella commedia “Corro da te” di Riccardo Milani.

Favino in una storia d'amore che affronta il tema della disabilità, il rischio della retorica era dietro l'angolo. Come l’avete evitato? “Lavorando con le associazioni di disabili. In particolare sul mio personaggio, un cinico pronto a tutto. Uno che quando sul lavoro gli propongono come testimonial atleti paralimpici dice che gli mettono tristezza. Gianni è un puzzle di brutte abitudini, ma temo il suo non sia un atteggiamento così isolato”.

Chiara/leone però a un certo punto dice che di lui quell che le piace è che la guarda come una donna. Che è forse il rischio che corriamo tutti con la disabilità.La disabilità è lo specchio delle nostre paure e della nostra ossessione per l'estetica. Tendiamo a rimuoverla. È anche un film contro l’equazione assurda disabile uguale brutto. Miriam è bellissima, ma lo è pure Bebe Vio. I mostri siamo noi”.

Gianni un po’ mostro nel film in effetti lo è. Dongiovanni, sleale, narcisista. Si è divertito? “C’è sempre una doppia lettura, una punta di intrigo, nei seduttori. Io sono sposato da vent’anni, ma nella mia vita precedente, pur senza arrivare a quegli eccessi, non sono stato un santo. Qualche esperienza cui attingere l'avevo, diciamo”.

Tipo? “Anche a me è capitato di dare generalità diverse. Avevo conosciuto una ragazza americana, veniva da Fresno, in California. Fece l’errore di complimentarsi per il mio inglese, le ho detto che ero di Fresno pure io. Mi ha fatto la grazia di crederci per tre giorni. Mi ha messo solo un po’ in crisi quando ha chiesto quale scuola avessi frequentato”.

Dopo si è vantato con gli amici come fa Gianni? “Da ragazzo avevo un gruppo di amici con cui condividevo tutto, non c’era bisogno di raccontare. Crescendo, mi è capitato molto più spesso che gli amici venissero da me per confidarmi le pene d’amore, più che vantare conquiste. Ci siamo evoluti...”.

Che tipo di consigliere d’amore è? “Sto quasi sempre con chi soffre, parteggio per lui o lei un po’ a prescindere. Solo raramente mi schiero dall’altra parte”.

La sua unione con l’attrice Anna Ferzetti è invece un esempio di amore che resiste. Come si fa? “Curando la relazione, senza mai darla per scontata, poi monitorarla. Avendo il coraggio di dirsi le cose. Una gran fatica ma ripaga. Non credo alle relazioni in cui tutto fila sempre liscio. I legami mutano, si trasformano, si costruiscono. Certo, fino a quando c’è il desiderio di farli vivere. Da soli non vanno Avanti”.

“Corro da te” è l’ultimo film in cui ha recitato Piera Degli Esposti. “Riccardo Milani le ha scritto la parte addosso, non stave già bene. È stato impressionante vedere come cambiasse appena veniva battuto il ciak, si trasformava. Una leonessa. Bastava guardarla negli occhi per recitare meglio. Un po’ come giocare a tennis con Federer, diventi più bravo anche tu”.

E va detto che sono tutti molto bravi in questa commedia leggera e divertente, che sa scherzare anche su argomenti molto seri.

Scheda film: Corro da te

  • Nazione: Italia
  • Anno: 2022
  • Genere: Commedia
  • Durata: 112'
  • Regia: Riccardo Milani
  • Cast: Pierfrancesco Favino, Miriam Leone, Vanessa Scalera, Michele Placido, Giulio Base